
Perdersi a guardare racconta le tappe di un lungo e affascinante viaggio fotografico in Italia.
Tra i più geniali e importanti fotografi italiani, nei suoi 50 anni di lavoro e di conoscenza del nostro paese Mimmo Jodice non ha mai smesso di guardare, scoprire, meravigliarsi di possibili bellezze e armonie inattese, di improvvisi squilibri e di magie della visione.
Questo libro raccoglie finalmente, e per la prima volta, il meglio del "Grand Tour" personale di Jodice in Italia e ci permette di conoscere (e riconoscere) la bellezza composita e varia del nostro paese e la grandezza interpretativa di Mimmo Jodice.
Nato a Napoli nel 1934, Mimmo Jodice comincia a lavorare con la fotografia negli anni Sessanta. Insegna a lungo all'Accademia di Belle Arti di Napoli e, dopo le prime sperimentazioni, si rivolge soprattutto alla realtà di Napoli nei suoi aspetti sociali, storici e paesaggistici.
Con le "Vedute di Napoli" del 1980 ha inizio un profondo rinnovamento del suo linguaggio espressivo.
Alla fine degli anni Ottanta realizza una serie di lavori sul mito del Mediterraneo, poi raccolti nel libro Mediterraneo (1995). Recentemente la sua opera si è allontanata da qualunque approccio di tipo documentario.
Tra le ultime opere "Eden" del 1998, "Il Reale Albergo dei Poveri" (1999-2000) e "Isolario Mediterraneo" (1999-2000). Celebri le sue recenti ricognizioni sugli spazi urbani (Roma, Parigi, Mosca, Boston, San Paolo, Tokyo, New York, Napoli...)
Nel 2003 l’Accademia dei Lincei gli conferisce
l’Antonio Feltrinelli, e nel 2006 l'Università di Napoli gli tributa la laurea honoris causa in Architettura.
"testi: Francine Prose e Alessandra Mauro, con una biografia ragionata a cura di Roberta Valtorta".
Il libro accompagna la mostra Mimmo Jodice - Perdersi a guardare in programma a Forma Centro Internazionale di fotografia di Milano dal 12 settembre al 25 novembre 2007.